Itinerario Sfizioso: non solo Baci a Perugia


Dopo un itinerario generale alla scoperta dell’Umbria mi addentro questa volta fra le vie del suo capoluogo, Perugia. Una città raccolta all’interno delle sue mura etrusche, che non riescono tuttavia a contenere la sua vitalità.

Ho studiato questo itinerario a uso e consumo dell’incontro con lo sfizio organizzato per la community di Olivia&Marino in occasione dell’Umbria Jazz Festival 2011, un evento cui sognavo di partecipare da anni e che insieme alla città ha superato ogni aspettativa! Per coniugare un po’ di ‘must’ dal punto di vista storico/artistico, come i monumenti più conosciuti della città che circondano piazza IV Novembre, con botteghe e luoghi simbolo della vita cittadina è nato un percorso che dai Giardini Carducci, terrazza da cui si gode una vista privilegiata a 180° sulla valle umbra e la valle del Tevere, si snoda attraverso Corso Vannucci – il cosiddetto ‘salotto buono’ di Perugia, per arrivare in piazza IV Novembre e al pozzo etrusco, deliziandosi lungo il cammino con i dolci della storica Pasticceria Sandri, e proseguire fino al laboratorio tessile Brozetti, sui cui telai dell’800 vengono realizzati ancora artigianalmente tessuti decorati come da tradizione umbra.

Itinerario Perugia

Punto di partenza per l’itinerario perugino è Piazza Italia, dove ha sede il Palazzo della Provincia realizzato da un certo Alessandro con cui condivido lo stesso cognome, ma che non  ha nulla a che fare con la mia famiglia.. almeno da quel che ne so!😉 Ci si arriva

Concerto ai Giardini Carducci durante Umbria Jazz 2011

salendo le scale mobili che dalla parte bassa della città portano al centro storico, attraversando le mura della Rocca Paolina, e immediatamente alla spalle vi si trovano i Giardini Carducci. Arricchito da un monumento al Perugino e da busti di uomini illustri, questo giardino-belvedere offre uno dei panorami più affascinanti sulla città, con le valli e i monti a chiudere l’orizzonte, ed è anche una della piazze all’aperto in cui si tengono i concerti di Umbria Jazz. Sotto i giardini e la strada, si sviluppano invece i resti della Rocca Paolina, una fortezza costruita a sud dell’antico assetto murario etrusco fra il 1540 e il 1543 per volere di papa Paolo III. Edificata su quelle che una volta erano le case dei Baglioni, nobile casato perugino di origine feudale, inglobando l’antica Porta Marzia, la rocca fu resa celebre da una delle più famose poesie di Carducci, ‘Il canto dell’amore’, e venne quasi completamente rasa al suolo dopo l’unificazione della regione al Regno d’Italia. Vera e propria ‘città sotterranea’, poiché gran parte si sviluppava nel sottosuolo, la rocca offre uno spettacolo unico e affascinante ed è utilizzata oggi come location per diverse manifestazioni culturali durante tutto l’arco dell’anno.

Rocca Paolina

Per spostarsi dai Giardini al cuore del centro storico di Perugia ci incamminiamo su Corso Vannucci, la via principale che collega i principali luoghi simbolo della città, da piazza Italia a piazza IV Novembre. Secondo l’antico asseto viario etrusco, Corso Vannucci ricalca il percorso del cardo decumanus, unendo il Colle del Sole al Colle Landone. Il suo nome ricorda Pietro Vannucci, pittore di

Palazzo dei Priori

Città della Pieve universalmente conosciuto come Perugino, ed è definito il ‘salotto buono di Perugia’ perché caratterizzato da una forte vitalità e da numerosi bar, teatri, boutique e negozi di qualsiasi genere. In via Mazzini, una traversa laterale del corso, si trova il Caffé di Perugia un grazioso caffé-ristorante-enoteca situato all’interno di un antico edificio in cui è possibile sentire il potere della storia e gustare i piatti della migliore tradizione enogastronomica dell’Umbria.

A metà del corso, all’altezza dell’incrocio con via dei Priori, si trova invece l’ingresso della Galleria Nazionale dell’Umbria, che ha sede proprio all’interno di Palazzo dei Priori, un monumentale esempio di palazzo pubblico dell’età comunale di stile gotico. Edificato fra il 1293 e il 1443, vi si accede attraverso un portale duecentesco ornato dalle statue del grifo e del leone che da su Piazza IV Novembre ed è ancora oggi sede del Municipio. L’interno conserva diversi ambienti interessanti, come la Sala dei Notari, caratterizzata da vele affrescate e stalli cinquecenteschi, e la Sala del Consiglio Comunale, sulla cui porta è collocato un affresco del Pinturicchio.

Al civico 32 del Corso, si trova la Pasticceria Sandri che, oltre a essere la pasticceria più antica dell’Umbria, insieme a Stoppani di Bari è una delle ultime storiche pasticcerie tuttora guidate dagli eredi degli oltre 100 pasticceri svizzeri che, nel 1800, scesero in Italia in cerca di fortuna e aprirono laboratori e negozi divenuti “miti” della dolce arte. I titolari di entrambe le pasticcerie provengono da Sent, nel Cantone di Grigioni, e rappresentano la quinta generazione dei fondatori. Oltre a dolci della tradizione umbra quali il torcolo di San Costanzo e il torciglione, una specie di serpente alla pasta di mandorle, Sandri rende onore alle sue origini d’oltralpe con una produzione di dolci e praline di cioccolato rinomati anche al di fuori dei confini regionali.

Fontana Maggiore

A pochi passi dalla pasticceria, si trova Piazza IV Novembre. Già Platea Magna o Platea Communis è la piazza principale di Perugia, vero e proprio centro nevralgico per le manifestazioni che vi si svolgono e sede di alcuni fra i più importanti monumenti storici come il Duomo e la Fontana Maggiore. Quest’ultima è situata proprio al centro della piazza e rappresenta uno dei principali monumenti di tutta la scultura medievale. Progettata fra il 1275 e il 1278 da Nicola Pisano per celebrare l’arrivo dell’acqua nella parte alta della città grazie al nuovo acquedotto del monte Pacciano cui è collegata da oltre 800 anni. Realizzata in Pietra di Assisi, è costituita da due vasche marmoree concentriche decorate a bassorilievi che – fra gli altri – rappresentano i simboli e le scene della tradizione agraria e della cultura feudale e i mesi dell’anno con i segni zodiacali.

Il Sacro Anello

Sulla piazza si affaccia inoltre, anche se diversamente dal solito non con la facciata bensì con la fiancata destra, la Cattedrale di San Lorenzo. Risalente a un progetto del 1300 di Fra Bevignate iniziato nel 1345 e concluso nel 1490, il Duomo – la cui facciata, impreziosita da un portale barocco del 1729, è rivolta verso piazza Danti – conserva al suo interno il Sacro Anello, reliquia dell’anello nuziale della Vergine Maria, nella cappella di San Giuseppe decorata un tempo da affreschi del Pinturicchio e da un quadro del Perugino sottratto durante l’occupazione napoleonica e oggi conservato al museo di Caen. L’opera più importante attualmente conservata nel Duomo è la ‘Deposizione della Croce’ di Federico Barocci, realizzata fra il 1567 e il 1569 e considerata tra i capolavori della pittura europea del XVI secolo è l’unica opera del pittore urbinate rimasta in città.

Posto poco più avanti della facciata del Duomo si trova l’ingresso che conduce al Pozzo Etrusco, una grandiosa costruzione del IV o

La Trinità di Raffaello nella Cappella di San Severo

III secolo a.C. dalle dimensioni eccezionali. Il pozzo arriva infatti a 37 metri di profondità e 5,6 metri di diametro ed è percorribile grazie a un ingegnoso sistema di scale. Detto anche Pozzo Corbello, dal nome della famiglia perugina proprietaria del pozzo sovrastante, questo monumento costituisce un’eccezionale opera idraulica in cui convogliavano le acque di ben tre falde acquifere. La parte superiore del tamburo è rivestita di conci di travertino e la copertura è realizzata con due imponenti travature, ognuna costituita da cinque conci monolitici che a loro volta sorreggono lastroni di travertino. Il biglietto d’ingresso (che costa 3€) permette di accedere anche alla Cappella di San Severo, dov’è conservato l’unico affresco di Raffaello rimasto a Perugia e raffigurante una Trinità, completato nella parte inferiore dal Perugino.

Proseguendo nei vicoli che dal Pozzo portano verso l’Arco Etrusco, una delle sette porte nelle mura etrusche della città – quella che da verso Gubbio ed è la meglio conservata -, si arriva al laboratorio tessile Brozzetti. Fondato nel 1921 e racchiuso nei suggestivi locali della Chiesa di San Francesco delle Donne in Perugia, il laboratorio realizza artigianalmente ancora oggi, dopo quattro generazioni, tessuti decorati per abbigliamento e complementi d’arredo come nella più antica tradizione umbra su telai risalenti al ‘600 e all’800.

Vicoli perugini

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