Itinerario Sfizioso: alla scoperta del Lario fra sagre e sport


La saggezza popolare afferma che ‘la fame vien mangiando’, ma anche le attività all’aria aperta sono ideali per conciliare l’appetito.. soprattutto se c’è la possibilità di saziarlo poi alle gustose sagre locali!

Sarà che non ho mai amato le diete e che, viaggi a parte, sono poche le altre cose al mondo in grado di darmi lo stesso piacere di un buon piatto (piacere che non so per quale strano motivo ma generalmente è direttamente proporzionale al contenuto calorico del suddetto piatto :-D) fatto sta che appena ‘sento odore di sagra’ mi ci fiondo e per mia (s)fortuna, i dintorni della Brianza sono piuttosto ricchi di questo tipo di iniziative. Per questo itinerario vorrei quindi portarvi alla scoperta delle iniziative mangerecce, ma anche delle opportunità di ‘smaltimento grassi accumulati’ nella zona del lago di Lecco.

‘Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno’ non è solo il luogo che ha fatto da cornice alla romantica e rocambolesca storia d’amore fra Renzo e Lucia, ma anche un suggestivo esempio di natura selvaggia ancora intatta. Circondato da numerose catene montuose che fanno capo alle provincie di Lecco e Sondrio, il cui aspetto spiovente e roccioso richiama l’aspetto dei fiordi, questo lago offre numerose attrattive dai più disparati punti di vista: culturale, paesaggistico, enogastronomico e anche ‘avventuroso’.

itinerario lariano

Partiamo proprio con una piccola avventura sugli alberi al Jungle Raider Park di Margno, in provincia di Lecco. Per molti bambini (più o meno cresciuti) quello di arrampicarsi e lanciarsi da un albero all’altro con una liana è un sogno, ma oggi grazie allo sviluppo anche in Italia dei Parchi Avventura il sogno è diventato realizzabile.

sugli alberi al Jungle Raider Park di Margno

Solo in Lombardia ce ne sono 5, disseminati fra le province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco e Milano. Ognuno offre percorsi diversificati per adulti e bambini, con diversi livelli di difficoltà e altezza, in cui mettere alla prova la propria abilità abbinando divertimento ed esercizio fisico. Un modo nuovo di passare una giornata all’aria aperta, riconciliandosi con la natura e vivendo l’esperienza, ormai remota per molti cittadini, di stare in un bosco. Il Jungle Raider Park di Margno propone anche soluzioni dedicate per gruppi e aziende. Il parco è inoltre in contatto con numerose associazioni sportive locali che permettono di proseguire l’avventura con altre esperienze in contato con la natura come il parapendio, l’arrampicata, il canyoning e il rapeling.

Risalendo lungo la costa del lago arriviamo a Morbegno, dove agli inizi di ottobre si tengono numerose sagre agroalimentari fra cui Morbegno in Cantina. L’iniziativa, che prevede la visita alle vecchie cantine del cento storico di Morbegno, Traona e Mello, offre la possibilità di effettuare diversi percorsi per degustare i vini della Valtellina e prodotti tipici locali. Morbegno è una piccola cittadina della provincia di Sondrio, situata nella bassa Valtellina e circondata dalla Alpi Eretiche e dalle Prealpi Orobiche. Particolarmente ricca dal punto di vista architettonico, fra gli edifici di maggior interesse storico vi sono la Collegiata di San Giovanni Battista – l’edificio barocco più importante della Valtellina che conserva un reliquario della Sacra Spina (della corona di Cristo), la Chiesa di San Martino – che una leggenda vuole essere sorta su un antico tempio dedicato a Ercole, e il Palazzo Malacrida – situato nel cuore del centro storico della Città del Bitto e definito il più bel palazzo veneziano fuori da Venezia. Oltre alle bellezze architettoniche e paesaggistiche, vale la pena fare un salto da queste parti nel mese di ottobre anche per gustare l’atmosfera (e non solo!) delle sagre tipiche che ne animano il centro e le città limitrofe. Le più importanti, che si svolgono dall’inizio fino alla metà del mese, sono la centenaria Mostra del Bitto e Morbegno in Cantina, giunta ormai alla sua venticinquesima edizione. Due sono i formaggi DOP che nascono dal latte prodotto in provincia di Sondrio: il Valtellina Casera e il Bitto. Il Valtellina Casera, prodotto tutto l’anno, è un formaggio semigrasso ottimo sia giovane sia stagionato che viene utilizzato nelle ricette di piatti della tradizione valtellinese come i pizzoccheri e gli sciatt. Il Bitto, prodotto sugli alpeggi esclusivamente nel periodo estivo, è un formaggio a latte crudo le cui origini risalgono agli antichi Celti. Il suo sapore racchiude in sé i profumi dell’alpeggio e diventa più inteso con la stagionatura che può durare anche dieci anni. Un altro formaggio Valtellinese giovane e fresco, adatto anche per chi ama un’alimentazione veloce e pratica ma che conserva il legame con la tradizione, è infine  lo Scimudin. Tutti questi prodotti, unitamente ad altre eccellenze della gastronomia valtellinese come la brisaola, il miele e i pizzoccheri

vini valtellinesi

vengono esposti all’annuale Mostra del Bitto, che si tiene normalmente il terzo weekend di ottobre a Morbegno. La rassegna Morbegno in Cantina, invece, si svolge ogni anno il primo e il secondo weekend di ottobre e prevede visite a oltre 30 cantine del centro storico di Morbegno e Traona, proseguendo poi il weekend successivo con le cantine del vicino paese di Mello. Diversi itinerari, a ognuno dei quali è abbinato un colore, sono previsti per i visitatori, che possono acquistare i pass da far timbrare a ogni cantina direttamente nel centro storico. Insieme al pass viene fornita una piantina su cui sono segnate le cantine, il calice ufficiale della manifestazione e la tasca porta-calice del colore del percorso prescelto per l’assaggio dei vini doc e docg nel loro ambiente naturale.

Dopo questa sosta all’insegna soprattuto del bere è d’obbligo un altro pit-stop sportivo in Val Bodengo per una giornata di canyoning fra le gole. La Val Bodengo è tra le vallate più occidentali della provincia di Sondrio e anche fra le meno conosciute del territorio. Incisa lungo lo spartiacque che divide la Mesolcina dalla Valchiavenna, la valle sfocia all’altezza di Gordona con una stretta gola dalla quale sgorga il torrente Boggia. Più in alto, invece, il paesaggio si fa via via meno aspro e più piacevole allo sguardo. Dal punto di vista paesaggistico, la Val Bodengo custodisce testimonianze di una tradizione alpina rimasta immutata, con nuclei rurali significativi. Forti della spettacolarità delle gole che circondano l’alveo del fiume Boggia, negli ultimi anni sono nate anche molte attività sportive moderne come il canyoning, l’arrampicata e il trekking proposte in diversi tracciati con differenti livelli di difficoltà adatti ai neofiti e ai più esperti. Il canyoning (o torrentismo) consiste nello scendere a nuoto, o scivolando in toboga naturali di roccia levigati dall’acqua, oppure arrampicare sull’alveo del torrente, calandosi in corda doppia dalle cascate e saltando nelle profonde pozze. Si tratta di un’esperienza accessibile a chiunque abbia un po’ di dimestichezza con l’acqua e non soffra di vertigini, che regala scorci spettacolari di un paesaggio altrimenti inaccessibile.

 

Chiavenna

Continuando la risalita dalla cima del lago verso l’alta Valtellina incontriamo Chiavenna, cittadina situata in provincia di Sondrio al centro dell’omonima valle  che deve il suo nome al fatto di essere la chiave di accesso alla Rezia (deriva infatti dal latino Clavenna). Il centro storico mantiene da secoli il suo aspetto coerente e inalterato e offre l’emozione di un salto nel passato. Dal Borgo di Pratogiano, caratterizzato da alberi secolari e dalla presenza di numerosi crotti, si raggiungono facilmente la Collegiata di San Lorenzo – con il suo battistero e il tesoro che vi è custodito – il Castello dei Conti Balbiani e il Palazzo Salis. Proseguendo la camminata si arriva al Museo della

la strada Poiatengo per il Museo della Valchiavenna

Valchiavenna, che si trova in cima a una gradinata da cui parte la strada Poiatengo che conduce al parco delle Marmitte dei Giganti, dalla cui cima si gode una meravigliosa vista della città. Chiavenna, grazie alla sua posizione strategica, è anche la base ideale per numerose escursioni d’estate e per giornate sulle piste da sci in inverno sui comprensori delle vicine Madesimo e Saint Moritz. E’ anche il punto di partenza di numerosi sentieri storici , come la via Spluga, la strada della Forcola, la via Bregaglia e la strada che da Savogno porta in Valle di Lei. La vera attrazione turistica della città sono però i crotti, cavità naturali che si sono formate in epoca preistorica in seguito a frane o smottamenti. Tra gli spiragli lasciati dai macigni caduti spira una corrente d’aria, chiamata in dialetto sorèl, che dà all’ambiente una temperatura costante di 6-8 gradi. Per questo motivo tali cavità cominciarono a essere sfruttate per la maturazione e la conservazione del vino, dei formaggi e dei salumi. Succesivamente, accanto a esse vennero costruite delle salette dall’architettura povera, dove era possibile consumare in compagnia queste vivande. Da ormai 51 anni, i

Andèm a Cròt

primi tre weekend di settembre si svolge qui la rinomata Sagra dei Crotti, occasione imperdibile per gustare le specialità locali fra cui gli squisiti pizzoccheri della Valchiavenna. Da 7 anni, in occasione dell’annuale Sagra dei Crotti, la Pro Loco e il Consorzio Turistico della Valchiavenna organizzano Andèm a Cròt, un percorso eno-gastronomico che permette di andare alla scoperta di alcuni crotti di proprietà privata a Chiavenna e dintorni. Si tratta di un’iniziativa che si ispira al percorso del gusto delle città slow, movimento a cui Chiavenna appartiene grazie a una politica di conservazione della città, di valorizzazione del patrimonio storico, culturale ed ambientale.

Per chiudere il cerchio di questo itinerario concludiamo con una tappa sportiva a Madesimo, comune della Valle Spluga che, situato a 1.550 m, è il comune italiano più lontano dal mare. Nota nell’ottocento per le sue acque minerali, di cui beneficiò anche Giosué Carducci, con i suoi oltre 60 Km di piste, i circuiti di fondo e per escursioni in motoslitta e snow kite Madesimo è una località particolarmente rinomata per gli sport invernali. Nel comprensorio sciistico, in particolare, si svolgono annualmente gare della Coppa Europa: sulla pista di Motta, nel comune di Campodolcino, si disputano gli slalom speciali, mentre sulla Montalto a Madesimo si tengono i giganti. Particolarmente bello e impegnativo è poi il Canalone, fuoripista sciistico che inizia all’arrivo della funivia della Val di lei a 2800 m s.l.m. e si conclude all’imbocco dell’alpe Groppera congiungendosi con le altre piste dopo un tracciato non ben definito di circa 2,5 km e un dislivello di 1000 metri. Anche d’estate Madesimo offre numerose opportunità come luogo di villeggiatura quale base di partenza per diverse escursioni immerse nella quiete dei boschi e ascensioni verso le alte vette in un ambiente naturale vario e incantevole.

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