Itinerario Sfizioso: tentazioni sebine


Dopo la mia città di origine passo a raccontarvi di uno dei miei luoghi di adozione, il lago d’Iseo, che mi ha ‘ospitato’ per ben quattro anni.

Questo itinerario, che è stato il primo da me proposto sul blog di Olivia&Marino e che ha fatto di me una dei Cercasfizio 2010, si propone di portare alla conoscenza dei più una zona ancora poco sfruttata a livello turistico, ma che ha molto da offrire sotto molteplici punti di vista.

Le cucine bergamasca e bresciana offrono entrambe piatti dai sapori forti, che trovano la loro origine in prodotti legati alla terra, ma la ricchezza di speci ittiche del lago ha permesso in questa zona di arricchire l’offerta gastronomica tradizionale con piatti cui si abbinano pesci di lago quali trota, lavarello, coregone e tinca. Inoltre il clima mite permette la coltivazione di uliveti e vigneti, soprattutto nella parte bassa del lago che costituisce anche il confine meridionale della Franciacorta, zona nota a livello internazionale per la produzione di ottime ‘bollicine’.

Partiremo dalla parte bassa del lago, sulla sponda bergamasca, proseguendo per i paesi più interessanti che ne costeggiano il profilo, con una tappa obbligata a Monte Isola, per finire nel cuore della Franciacorta a degustare gli ottimi vini locali.

itinerario lago d'Iseo

Nella parte più a sud del Sebino, dove il lago si restringe divenendo fiume Oglio, si trova Sarnico. Piccola ed elegante cittadina di appena 6.000 abitanti che rientra nella provincia di Bergamo, è separata dalla costa bresciana Paratico da un ponte lungo 80 metri. E’ una zona di grande richiamo turistico, grazie alle ampie piazze affacciate sul lago ricche di numerosi bar e ristoranti che offrono piatti della cucina tradizionale.
Il centro storico, che parte da Piazza Besenzoni e si snoda lungo via Lantieri, permette di addentrarsi nell’antico borgo medievale che costituisce il cuore della città, comunemente chiamato ‘Contrada’. In questa zona, prendendo una via laterale, via San Paolo, si trova la Pinacoteca ‘Gianni Bellini’, che nasce da una donazione di 150 opere, per la maggior parte quadri, d’epoca compresa fra il 1500 e il 1700, che un grande estimatore e amante dell’arte ha raccolto nella sua vita per donarli alla Comunità di Sarnico, di cui fa parte. A pochi passi dalla Pinacoteca si trovano la Chiesa di San Paolo, risalente al quattrocento, e immediatamente di fronte la Torre dell’Orologio, la cui importanza storica è da attribuire al fatto che si eleva sopra la torre dell’antico fortilizio risalente all’anno 1000. Sarnico è anche particolarmente rinomata per alcune ville in stile liberty, considerate tra i maggiori esempi in Lombardia e tutte realizzate dall’architetto Giuseppe Sommaruga.

Partendo dal lungolango e addentrandosi nel pieno della ‘Contrada’ si possono trovare numerosi ristoranti che offrono piatti della cucina tradizionale e che, molto spesso, sono di proprietà di famiglie che possiedono anche vigneti e aziende agricole nei dintorni e sono quindi in grado di proporre ai propri clienti degli ottimi vini locali. Fra gli altri ne segnalo due. l ristorante ‘Al Tram’, posto direttamente sul lungolago e all’inizio del paese, è un ristorante dall’aspetto ricercato, ma dai prezzi onesti, che offre menù di carne e pesce di lago e di mare. Della stessa proprietà è l’azienda vitivinicola, cui è collegato un secondo ristorante, ‘Il Calepino‘ a Castelli Calepio, che produce ottimi esemplari del vino locale omonimo. Proseguendo sul lungolago, dopo aver passato il porto, si giunge in una nuova zona residenziale dove ha sede il ristorante ‘Approdo Caffé‘, figlio del più noto ristorante ‘Approdo’ che si trova sulla costa bresciana a Paratico, è un locale nuovo e dedicato ad un pubblico giovane pur mantenendosi sobrio ed elegante. Oltre ai normali servizi di ristorazione offre anche servizio aperitivo e wine bar. In pieno centro storico, proseguendo per via Lantieri, invece, ci si imbatte nella graziosa Enoteca Taverna Lantieri che offre una cantina ricca di vini locali e non. Aperta a mezzogiorno e sera, propone degustazioni abbinate a stuzzichini, taglieri di salumi e formaggi, o a piatti caldi e freddi della tradizione locale come il manzo all’olio. Oltre alle bottiglie, all’interno dell’enoteca è possibile acquistare altri prodotti confezionati della gastronomia italiana.

 

vista del lago d'Iseo e Monte Isola

Sulla strada che costeggia il lato ovest del lago e che collega Sarnico a Lovere, si incontrano numerosi paesi ricchi di fascino e alcune spiagge attrezzate e non dove è possibile concedersi una pausa per rilassarsi e prendere il sole. Il primo paese in cui ci si imbatte uscendo da Sarnico è Predore, un comune che conta meno di 2.000 abitanti, il cui centro si affaccia sul lago ma che come abitato si sviluppa sulle pendici dei monti circostanti. Nella piazza principale si trovano il municipio e la Chiesa Parrocchiale Arcipresbiterale Plebana intitolata a San Giovanni Battista e Sacro Cuore di Gesù edificata nel 1909 e al cui interno è possibile ammirare un dipinto di Francesco Zucco del XVII secolo. In riva al lago, all’interno di villa Lanza, si trova la Torre Dimezzata del XII secolo che faceva parte della fortificazione del paese. Una menzione particolare merita anche il Santuario della Madonna della Neve, edificato nel XV secolo si trova in una bellissima posizione panoramica a mezza montagna che è possibile raggiungere a piedi tramite una scalinata di 288 gradini. Predore è anche punto di partenza per numerosi itinerari naturalistici di diversi livelli di difficoltà. Fra gli altri, il Sentiero del Corno, che parte dal centro del paese e si sviluppa fra giardini privati e boschi di pini fino ad arrivare alle pareti di roccia utilizzate come palestra di arrampicata. Fra i ristoranti che è possibile trovare in paese, segnalo ‘Il Gabbiano’, posto immediatamente fronte lago, addentrandosi verso la Torre Dimezzata, offre cucina a base principalmente di pesce di lago e di mare.

 

il porticciolo di Tavernola

Superata Predore, dopo alcune spiagge e una piattaforma da cui è possibile partire per fare windsurf, si arriva a Tavernola Bergamasca, un piccolo comune che gode il magnifico paesaggio del lago e di Monte Isola di fronte a sé. Particolarmente importante è la chiesa romanica di San Pietro, risalente al XIII secolo e al cui interno si possono ammirare gli affreschi del Romanino, mentre la chiesa del San Michelone, a Cambianica, si fa notare per un’architettura di ispirazione carolingia-ottomana. La Torre Fenaroli,

La Torre Fenaroli a Tavernola

prospicente il porticciolo turistico, faceva parte della fortificazione che proteggeva l’antico nucleo e passandoci sotto per addentrarsi nel centro del paese si raggiunge via Pero, dove si trova il ristorante pizzeria ‘La Trattoria’. Oltre alla possibilità di gustare piatti della tradizione locale sebina quali i casoncelli alla bergamasca, questo ristorante/pizzeria gestito da proprietari campani offre anche numerosi piatti della tradizione culinaria del sud italia e una vera pizza alla napoletana.

Da Tavernola (ma anche da altri comuni sulle coste bergamasche e bresciane come Sarnico, Predore, Lovere, Sulzano e Iseo) è possibile raggiungere diverse zone di Monte Isola – l’isola che occupa la parte centrale del lago che è anche la più grande isola lacustre d’Europa – grazie al servizio di traghetti che opera sul lago. Partendo da Tavernola, il punto di sbarco è nella frazione di Porto, dove arrivando si ha l’impressione di essere giunti in un luogo dove il pedone è ancora il signore incontrastato. Effettivamente la maggior parte delle strade di Monte Isola è rimasta alle condizioni di mulattiere e sentieri, lungo i quali è difficile incontrare veicoli a motore visto che sull’isola sono da sempre bandite le automobili (salvo eccezioni di pubblica utilità) e che i motocicli sono un’esclusiva dei residenti. I turisti possono utilizzare solo i mezzi

vista di Monteisola

pubblici o la bicicletta, di proprietà o affittata nei punti di noleggio presenti a Carzano, Peschiera e Sensole.  Proseguendo dallo sbarco di Porto verso Peschiera ci si imbatte nel ristorante Vittoria. Ristorante a cucina casalinga, che offre anche servizio alberghiero e propone piatti tipici della cucina lacustre come ravioli di trota o coregone, lavarello e gamberetti di lago abbinati alla polenta aromatizzata all’olio di Montisola, ma anche piatti di carne.

Il punto più alto dell’isola è occupato dal Santuario della Madonna della Ceriola, che risale alla metà del V secolo e rappresenta il punto più suggestivo. Sopra il golfo di Sensole, tra Peschiera e Siviano, si trova invece il Castello Oldofredi, eretto nel XIV secolo su uno sperone roccioso da cui era possibile controllare tutto il lago da nord a sud permettendo di evitare sorprese ed accogliere la popolazione locale. Il clima mite permette sull’isola la coltivazione di uliveti da cui si ricava un olio dall’aroma delicato e particolare, denominato olio di Montisola, che garantisce quel tocco di particolarità in più ai piatti preparati nei numerosi ristoranti presenti. Oltre all’agricoltura e al turismo, l’isola è molto nota anche per le reti che

le reti di Monte Isola

vengono realizzate dagli artigiani locali e che trovano il loro utilizzo nella pesca, ma anche nelle attività sportive e nella realizzazione di amache, e infatti a Carzano è stato istituito un museo dedicato all’antica arte dei retai.  Tutta la zona del lago d’Iseo è poi particolarmente nota perché ospita numerose aziende del comparto nautico, fra cui Riva,

un Riva in navigazione sul lago d'Iseo

Cantieri di Sarnico e Rio che realizzano imbarcazioni a motore in vetroresina. Su Monte Isola, a Peschiera Maraglio, è invece possibile visitare il cantiere Archetti, che realizza artigianalmente lance, dinghi e naet (le tipiche imbarcazioni utilizzate per la pesca sul lago) in legno. Fedeli a una tradizione bicentenaria, i maestri d’ascia del cantiere realizzano a mano tutte le imbarcazioni.

Il comune di Monte Isola comprende anche due isolotti, considerati appendici dell’isola principale: San Paolo, su cui sorgeva il convento omonimo e ora di proprietà privata, e Loreto, su cui nel 1910 fu costruito un castello in stile neogotico anch’essa privata.

 

l'isola di San Paolo

Ritornando a Tavernola da Monte Isola e proseguendo verso la parte alta del lago sulla vecchia strada panoramica si passa da alcuni paesi molto caratteristici come Riva di Solto ed è possibile ammirare il paesaggio mozzafiato di rocce d’ardesia che scendono a picco nel lago creando magici riflessi sull’acqua nell’ “Orrido” di Castro.

Punta estrema del lago a nord, a confine con la Valcamonica, Lovere è una cittadina vivace ed elegante, ricca di locali e negozi oltre che di monumenti e luoghi di particolare rilevanza. La costruzione religiosa più antica è sicuramente l’Oratorio di San Martino, che sembra risalga addirittura al IX secolo, epoca in cui la zona era sotto la giurisdizione dei monaci di Tours. Posto in una zona suggestiva, sul culmine del monte Cala, si trova invece il Santuario di San Giovanni. Edificato nel XV secolo e tuttora meta di pellegrinaggio, offre un’ottima visuale su gran parte del lago e le zone circostanti. Fra le architetture civili di particolare rilevanza è l’Accademia Tadini, le cui numerose opere custodite la rendono una delle gallerie d’arte più rinomate della regione. Fra queste vi sono un gruppo di opere di Antonio Canova, come il bozzetto per la Religione e la Stele Tadini, e una preziosa collezione di porcellane provenienti dalle manifatture di Sèvres e Capodimonte. La costruzione più antica di tutto il territorio loverese, invece, è quasi certamente il Castelliere, che è databile fra il V e il III secolo avanti Cristo. Utilizzato già ai tempi dei Galli, possiede ancora oggi resti di muratura e forti difensivi risalenti alla loro colonizzazione e a epoche successive. Posto immediatamente fronte lago, sulla via principale che attraversa il paese, Ricci è uno dei locali più trendy di Lovere, punto di ritrovo per la colazione e l’aperitivo.

Continuando il percorso lungo la sponda bresciana del lago, posto in corrispondenza della bergamasca Predore si trova Iseo. La costa bresciana del lago, rispetto a quella bergamasca ad eccezione di Lovere, risulta di gran lunga più vivace e turistica, anche per la presenza di numerosi campeggi e strutture in grado di ospitare i visitatori. La piazza prospicente il lago a Iseo, in particolare, è ricca di ristoranti pizzerie e bar alla moda in cui è possibile godersi un aperitivo ammirando i colori dl tramonto che tingono l’acqua di rosa e bagliori dorati. Nelle vie interne che partono da piazza Garibaldi, invece, si trovano numerosi negozi di abbigliamento delle migliori marche, che testimoniano della ricchezza della provincia. Nella piazza del Sagrato sorge uno dei simboli della città, la Pieve di Sant’Andrea, fondata nel V secolo e arricchita da un campanile in pietra calcarea ospita al suo interno un olio su tela del 1839 di Francesco Hayez. Posto direttamente sul lago di fronte all’imbarcadero dei traghetti, è il ristorante pizzeria Leon D’Oro uno dei più rinomati della città che offre una vasta scelta di piatti di terra e di pesce di lago e mare e di pizze fra cui scegliere. Non accetta prenotazioni per cui soprattutto nelle serate estive non è difficile trovare una lunga fila di persone davanti all’entrata che aspettano il proprio turno.

A Provaglio d’Iseo, sulla strada che porta verso il lago, si trovano invece il Monastero Cluniacense di San Pietro in Lamosa e il Parco Naturale delle Torbiere del Sebino. L’ex convento domina dall’alto le ‘lame’ delle Torbiere, una zona acquitrinosa divenuta oasi naturale adatta alla riproduzione di varie specie di uccelli.

A pochi kilometri di distanza si trova Clusane d’Iseo, un paesino di origine romana in cui si possono osservare i resti delle Thermae Clodianae e il Castello di Carmagnola, che sorge in una posizione dominante sul piccolo borgo. Clusane è definito ‘il paese della tinca al forno’, piatto tipico del lago che viene preparato dai ristoranti locali secondo ricette che si tramandano da generazioni.

Situata fra l’estremità meridionale del lago ‘Iseo e Brescia, la Franciacorta è una zona collinare particolarmente rinomata per i vini che vi vengono prodotti, in particolare le cosiddette ‘bollicine’. Pur vantando una lunga storia, il corso attuale della vitivinicoltura della Franciacorta inizia agli inizi degli anni ’60 con la nascita delle prime cantine che, sulla scia del fermento per l’enologia degli anni ’70, garantì una crescita rapidissima che ha portato oggi a considerare la Franciacorta l’unica area italiana di produzione di bollicine a un livello di qualità paragonabile a quelli della Champagne francese. Numerose sono le cantine attive oggi che si sono unite nell’associazione Strada del Franciacorta per la tutela e la scoperta del Franciacorta che propone diversi ‘sentieri del vino’ grazie ai quali scoprire i prodotti principali e le bellezze paesaggistiche e architettoniche dei comuni di Franciacorta. Uno dei marchi più prestigiosi del territorio è certamente Ca’ del Bosco, la cui tenuta si trova a Erbusco ed è aperta anche a visite guidate con degustazione (su prenotazione). Dispone inoltre di una sala che può essere riservata per eventi privati o aziendali.

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