In diretta dal paradiso.. Phu Quoc


Rieccomi qui, con un po’ di tempo e un pc a disposizione finalmente..

Oggi siamo arrivati a Phu Quoc, un’isola all’estremo sud del Vietnam, anzi piu vicina alla Cambogia direi, nel golfo del Siam. Dopo il tour de force dell’ultima settimana un po’ di riposo ce lo meritavamo tutto e qui e davvero una meraviglia: sole, mare, spiagge, relax, palme.. cosa chiedere di piu? Teoricamente niente, ma vi pare che potessimo accontentarci? E no, e quindi oggi avventura da paura! :-#

Ma andiamo con ordine.. Dopo i quattro giorni fra trekking e mercati del nord ci siamo concessi due giorni in barca nella fantasmagorica baia di Halong. O meglio, avrebbero dovuto essere due giorni, ma sfiga ha voluto che la notte del primo venisse giu il diluvio e quindi il giorno dopo siam dovuti rientrare 3 ore prima del previsto, quindi senza possibilita di vedere/fare niente.😦 Fortunatamente il giorno prima il tempo era spettacolare e quindi ci siamo potuti godere lo spettacolo della baia (un incanto), un giretto in kayak (risolti i problemi tecnici della remata a due), e il primo tuffo dal ponte superiore della giunca…wowowowowow!!Rientrati ad Hanoi sotto il diluvio universale abbiamo concluso la giornata facendo shopping sfrenato, recuperato le valigie che da 6 gg ci aspettavano negli armadietti della stazione e re-impacchettato il tutto per il trasferimento a Ho Chi Min City, dove siamo arrivati ieri in tarda mattinata.

Devo dire che ero un po’ preoccupata, dopo aver sentito il parere di altri viaggiatori (fra cui una coppia di amici di amici con cui ci siamo incrociati per la gita ad Halong visto che stanno facendo il giro inverso rispetto a noi) sulla capitale. Sembrava che il Vietnam fino a quel momento piacesse solo a noi, forse anche perche, rispetto a tutti gli altri, con noi il tempo era stato clementissimo fino al secondo giorno di Halong. Visto com’e proseguita la storia, direi che evidentemente o siamo noi a essere molto fortunati, o sono gli altri che si portano in giro le nuvolette di Fantozzi.. Ho Ci Min e grandissima, caotica, incasinata sia come traffico sia come agglomerato urbano, per molti versi simile a Bangkok, ci sono alcune zone sporche e puzzolenti ma nel complesso e pulita e a ben guardare.. ha un suo ordine!Sara che anch’io sono un po’ cosi, all’apparenza per tutti disordinatissima, ma con un MIO senso dell’ordine, comunque devo dire che questa citta mi e piaciuta. Dopo essere atterrati, aver preso l’autobus per arrivare nel centro – che qui chiamano ancora Saigon – e trovato l’hotel, ci siamo messi in marcia per girarla a piedi toccando le zone principali. Fra le altre cose, abbiamo visitato il Museo dei Residuati Bellici. Io praticamente tutto il tempo con il magone.. foto e racconti raccapriccianti di una guerra assurda che come tutte le guerre non ha portato a nulla, se non immenso dolore per tutti.

Dal chiasso di Ho Chi Min, quindi, siamo passati oggi all’oasi Phu Quoc. Il nostro resort e piccolino e la porta del nostro bungalow distera si e no 5 metri dal mare. Come dicevo.. cosa si puo volere di piu? Eppure, appena arrivati, il tempo di fare un tuffo e prendere possesso della camera, abbiamo deciso di esplorare la parte a nord-ovest dell’isola, secondo la Lonely quella piu bella e incontaminata dell’isola. Visto che abbiamo a disposizione due giorni scarsi ci siamo detti che poteva essere una valida alternativa al  rilassarsi a mo’ di foche spiaggiate sui lettini.. motorino semi-automatico noleggiato e via, all’avventura!!E che avventura!!Non vi dico la strada per arrivare.. stanno piu o meno cercando di asfaltarla ma per la maggior parte e ancora in terra argillosa per cui rossastra. Tra l’altro deve aver piovuto da poco perche molti, ma molti, km erano fango allo stato puro, inframmezzati da ghiaia e automezzi al lavoro che non facilitavano certo il passaggio. Memori delle 2 ore e passa di strada in mezzo al parco nazionale per arrivare a destinazione, al ritorno abbiamo deciso di porvare a passare per la litoranea che passava dall’altra parte dell’isola (il nostro resort e piu o meno al centro della sponda occidentale). Ottima idea direi!Alla strada fangosa si sono susseguiti pezzi di sterrato e ponti in tronchetti di legno sulla cui stabilita non avrei scommesso una lira.. ma tant’e, alla fine col buio pesto (per fortuna il motorino aveva le luci e incredibilmente un benzinaio ci ha salvati dal rimanere a piedi!), non so ancora come,  siamo riusciti a tornare a ‘casa’, giusto in tempo per l’ultimo tuffo rigenerante prima di un’ottima cena a base di pesce con la colonna sonora delle onde e un buon bicchiere di vino vietnamita per recuperare le forze.

Ora nanna e domani gita all’arcipelago di An Thoi che si trova a sud dell’isola.. snorkeling, tuffi, relax e al ritorno un saltino alla fabbrica delle perle se riusciamo. Giornata di relax completo, visto che poi ci aspetta il ritorno verso Ho Chi Min via bus con pit stop sul Mekong per ammirare i mercati galleggianti. Sono gli ultimi giorni, per cui cerchiamo di goderceli al massimo.

Credo che il prossimo aggiornamento sara alla vigilia del rientro per cui.. a presto!

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